Come coltiviamo i Pomodori Cuore di Bue: uno sguardo dentro le nostre serre




Immagine di un pomodoro cuore di bue

Produzione agricola

Come coltiviamo i Pomodori Cuore di Bue: uno sguardo dentro le nostre serre




Febbraio 23, 2026

I pomodori Cuore di Bue sono una delle coltivazioni a cui teniamo di più. Li vediamo crescere giorno dopo giorno, dentro le nostre serre, dove il profumo della terra e il ritmo delle stagioni dettano ancora le regole. Il loro colore rosso intenso, la forma inconfondibile e il gusto pieno raccontano una Liguria autentica, fatta di lavoro, pazienza e passione contadina.

In questa terra generosa, tra il mare e le colline, coltiviamo i nostri Cuore di Bue seguendo metodi che rispettano la natura e i suoi tempi, senza forzature. Dalla semina alla raccolta, ogni fase è curata con attenzione per portare in tavola un prodotto genuino, che racchiude tutto il sapore del sole e del nostro territorio.

Ti accompagniamo dentro le nostre serre, per scoprire da vicino come nasce uno dei simboli della nostra produzione agricola.

Pomodoro cuore di bue azienda agricola

La preparazione delle serre e la semina dei pomodori cuore di bue[ torna al menu ]

A dicembre iniziamo con la preparazione di tre serre. Creiamo dei solchi sul terreno in cui andranno disposte le piantine, facendo attenzione che siano distanti tra loro circa 50 centimetri.

Per i pomodori cuore di bue non ci affidiamo a una vera e propria semina, ma disponiamo sul campo le piantine acquistate nei vivai.

Tra fine dicembre e inizio gennaio avviene la posa nelle zolle di terra. In primavera arriviamo ad avere circa 5000 piante, e dal 20 aprile in poi iniziamo a raccogliere i primi frutti. Con l’arrivo dell’estate, invece, ci occupiamo di allestire una quarta serra che sarà produttiva da fine luglio a metà ottobre.

A metà luglio, infine, sradichiamo le vecchie piante e facciamo andare avanti la serra estiva, con circa 2000 piante.

In questo video mostriamo come avviene la preparazione del terreno della serra in cui pianteremo pomodori cuor di bue.

La preparazione della serra[ torna al menu ]

La serra dei pomodori cuore di bue

Come al solito, il nostro è un lavoro di squadra. Tutta la famiglia è coinvolta nel lavoro, e ognuno dà il proprio contributo, come può. 

La preparazione della serra dei nostri pomodori cuore di bue

C’è chi prepara i solchi in cui andranno disposte le piantine, e chi sistema la lenza per garantire che il solco venga dritto: ogni dettaglio è importante e la collaborazione, in questa fase, è fondamentale.

La lenza che consente di ordinare i solchi della serra

Lungo ogni palo che sostiene la serra vi sono cinque solchi, all’interno dei quali pianteremo i pomodori. La lenza serve a consentirci di controllare l’allineamento delle buche, mentre per quanto riguarda la loro giusta distanza, teniamo come punto di riferimento il tubo in fondo alla serra. Questo ha dei fori ogni 50 centimetri circa, dove inseriremo dei tubi più piccoli che serviranno a condurre l’acqua per innaffiare le piante tramite irrigazione a goccia.

Il tubo della serra a cui colleghiamo l’impianto a goccia

Il nostro lavoro non è certo semplice e prevede tanti sacrifici. Eppure, lo facciamo volentieri da anni, nel rispetto della stagionalità di frutta e verdura. Questo ci dà la forza per andare avanti, scoprendo il rinnovarsi del ciclo della vita, e trovandoci, ogni volta, meravigliati di fronte alla bellezza e bontà dei nostri prodotti.

Ecco come prepariamo i solchi sul terreno della serra

Per molti sarà forse una banalità; per noi è il senso del nostro lavoro.

Il trapianto dei pomodori Cuor di bue in tre fasi[ torna al menu ]

Le piantine di pomodori in serra

La potatura durante l'estate[ torna al menu ]

Quest’anno abbiamo preparato quattro serre, per cui abbiamo dovuto trapiantare 5500 piantine di pomodori. Come vi abbiamo già raccontato nell’articolo dedicato alla preparazione della serra dei pomodori cuore di bue, la piantumazione si divide in tre fasi.

In questo video possiamo osservare il momento in cui le piantine sono state disposte lungo i filari, a una distanza costante di 50 centimetri le une dalle altre. Per facilitare il lavoro nella misurazione della distanza, abbiamo usato dei pezzi di canna della lunghezza necessaria.

Prima abbiamo posato a terra le piantine, facendo attenzione che fossero distribuite nei solchi posti a 50 cm di distanza l’uno dall’altro, aiutandoci con un pezzo di canna della lunghezza giusta.

Questo è il momento in cui facciamo un solco nei filari, in corrispondenza del punto in cui andranno disposte le piante, rispettando la distanza di 50 cm già predisposta nel passaggio precedente.

Poi con uno zappino abbiamo fatto un piccolo buco nel terreno, per inserirvi la piantina con il suo terriccio. Abbiamo poi coperto senza eccedere con la quantità di terra, in modo da lasciare la parte superiore del panetto visibile.

Siamo passati poi alla prima irrigazione, momento fondamentale per idratare in modo rapido le piantine evitando al contempo di dissotterrarle col getto d’acqua.

Ora invece ci concentriamo sull’irrigazione. Questa deve avvenire rapidamente: in primo luogo perché essendo piccole le piantine non hanno bisogno di troppa acqua, e poi per evitare di dissotterrarle vanificando il lavoro fatto finora.

Inizialmente la temperatura delle serre verrà fissata a 7°. In questo modo, sopportando un po’ di freddo, le piantine riescono a sviluppare il primo palco di fiori. Una volta raggiunto questo obiettivo, potremo aumentare la temperatura della serra a 10°.

Da questo momento ci aspettiamo una crescita costante fino ad arrivare al primo raccolto intorno ad aprile, per proseguire poi tutta l’estate e fino a ottobre!

Quando la pianta inizia a svilupparsi, leghiamo a un filare alto circa 2 metri la sua parte superiore con uno spago, in modo da farla crescere in altezza. Nei tre mesi successivi osserviamo i suoi progressi e, a mano a mano che la pianta progredisce, facciamo girare la testa dei pomodori intorno allo spago. Nello stesso tempo togliamo quelli che comunemente vengono definiti i “bastardi”. Nella terminologia tecnica questa fase viene detta “sfemminellatura della pianta”. Le sue escrescenze, infatti, vengono eliminate perché altrimenti sottrarrebbero nutrimento, limitandone la fruttificazione. Procediamo con questa attività di potatura ogni 2-3 giorni, su tutte le 5000 piante all’interno delle nostre serre.

Immagine dei nostri pomodori cuore di bue coltivati nelle serre

L’impollinazione[ torna al menu ]

Tutto questo lavoro però sarebbe gettato al vento se non ci venissero in aiuto i nostri più grandi alleati: i bombi. Questi simpatici insetti dall’aspetto un po’ tozzo somigliano a delle api, ma sono più grossi e dotati di una caratteristica peluria. Questa svolge un ruolo fondamentale nella loro attività di impollinatori, perché da sola è capace di trattenere il polline e condurlo ai vari fiori.

Bombi in serra: ecco come l'impollinazione naturale migliora il raccolto dei tuoi pomodori .

Adottare i bombi nelle serre significa rispettare i processi naturali che governano il ciclo vitale della terra. In particolare, si riscontrano questi vantaggi:

  • Sviluppo omogeneo dei frutti

  • Aumento del peso dei pomodori

  • Minore aggressione da parte di muffa grigia

  • Si evitano l’ormonatura o la vibrazione manuale dei fiori con conseguente risparmio di manodopera

Ogni mille piante abbiamo bisogno di un alveare, che disponiamo più o meno al centro della serra. Ciascun alveare, contenuto all’interno di una scatola di cartone, comprende una regina capace di produrre nuovi bombi. Questi sono liberi di entrare e uscire dalla loro casetta, che durante i mesi più caldi proteggiamo dal sole con un ombrello. Nel giro di 45-60 giorni, dopo aver svolto il loro prezioso lavoro, i bombi si allontanano sazi dalle nostre serre.

Immagine di un alveare di bombi

Distribuzione e vendita[ torna al menu ]

Una volta giunti a maturazione, i nostri pomodori cuore di bue possono arrivare a pesare fino a 300 grammi. La loro forma irregolare - composta da costolature profonde - li rende inconfondibili, così come la polpa, rossa e compatta. Il gusto equilibrato, non eccessivamente dolce né acidulo, fa del nostro pomodoro l’ingrediente perfetto per le insalate estive.

Dopo la raccolta disponiamo i pomodori in cassette (plateau) fascettate, in cui è indicato il nome della nostra azienda agricola e la provenienza. Ogni plateau contiene circa 15 pomodori, per un peso di 4,5 chili a cassetta. Nei periodi di maggiore produzione - tra maggio e giugno - arriviamo a riempire fino a 120 plateau al giorno.

La distribuzione si concentra sui mercati di Milano e i supermercati locali, soprattutto della provincia di Imperia e Savona. Durante il periodo estivo, invece, quando la richiesta è maggiore ma le piante iniziano a diminuire, serviamo alberghi, pastifici e ristoranti del comune di Diano Marina .

Dalla terra alla tavola: la nostra raccolta dei pomodori Cuore di Bue varietà Gigawock. Scopri come selezioniamo i frutti migliori per garantirti il vero sapore della Liguria a km 0.

Una Coltivazione Sostenibile e Attenta alla Natura[ torna al menu ]

Come sempre, è possibile acquistare i pomodori cuore di bue direttamente da noi. Per maggiori informazioni non esitate a contattarci in qualsiasi momento.

Immagine dei plateau di pomodori cuore di bue

La coltivazione dei nostri pomodori Cuore di Bue segue un principio semplice: rispettare la terra che li fa crescere. Nelle serre dell’Agriturismo Le Girandole adottiamo pratiche sostenibili che riducono al minimo l’impatto ambientale, privilegiando concimi naturali e sistemi di irrigazione a basso consumo. La cura quotidiana delle piante sostituisce gran parte degli interventi chimici, permettendo ai frutti di maturare in modo sano e naturale.

Coltivare in modo sostenibile, per noi, significa anche preservare il suolo e il paesaggio ligure, perché la qualità dei nostri prodotti nasce prima di tutto dal rispetto per ciò che ci circonda.

 

Ascolta tutti i podcast pubblicati sui nostri canali ufficiali:

Contattaci




Inserisci i dati per contattarci

Contattaci

ACCETTO TERMINI E CONDIZIONI DELLA Privacy Policy
* i campi sono obbligatori
Come coltiviamo i Pomodori Cuore di Bue: uno sguardo dentro le nostre serre

23

Febbraio

Come coltiviamo i Pomodori Cuore di Bue: uno sguardo dentro le nostre serre

Dalla semina alla raccolta: ti raccontiamo come nascono i nostri pomodori Cuore di Bue, coltivati ne ...
La coltivazione in serra del Basilico a Diano Marina: la nostra esperienza

14

Febbraio

La coltivazione in serra del Basilico a Diano Marina: la nostra esperienza

Dal cuore della Liguria, la coltivazione in serra del Basilico Genovese DOP racconta la passione e l ...
Agriturismo sostenibile a Diano Marina: energia green al servizio degli ospiti

05

Febbraio

Agriturismo sostenibile a Diano Marina: energia green al servizio degli ospiti

Scopri come produciamo energia rinnovabile, riduciamo i consumi e offriamo ricarica per auto elettri ...