Produzione agricola
Febbraio 14, 2026
Il basilico rappresenta la nostra produzione più importante. Lo coltiviamo dal 1967 e da allora non abbiamo mai smesso di curare con passione questa pianta così preziosa. Negli anni siamo cresciuti come agricoltori, apprendendo e perfezionando le tecniche di coltivazione. Questa passione e la dedizione totale alla produzione del nostro basilico ci ha portato a entrare a far parte del consorzio del basilico genovese DOP.
In questo articolo vi spiegheremo in particolare come avviene la coltivazione del nostro prezioso basilico in serra nel nostro agriturismo a Diano Marina, anche durante la stagione invernale.
Le nostre serre di basilico viste a 360°
Tra le varietà più pregiate che crescono nelle nostre serre spicca il Basilico Genovese DOP, una delle eccellenze agricole più rappresentative della Liguria. Si tratta di una cultivar riconosciuta a livello europeo per le sue caratteristiche uniche: foglie piccole e tenere di colore verde chiaro, aroma delicato e privo di note mentolate, ideale per la preparazione del tradizionale pesto alla genovese.
Per ottenere la denominazione di origine protetta, la coltivazione deve avvenire esclusivamente in Liguria, seguendo metodi tradizionali che rispettano il disciplinare europeo, dalla semina alla raccolta. Anche l’irrigazione, la qualità del terreno e la lavorazione manuale delle foglie contribuiscono a preservare le proprietà aromatiche di questa pianta.
Nelle serre del nostro agriturismo a Diano Marina seguiamo con cura tutte le fasi di produzione, garantendo un basilico fresco, profumato e coltivato nel pieno rispetto delle tradizioni locali. Il Basilico Genovese DOP rappresenta così non solo un simbolo della nostra identità agricola, ma anche un legame autentico con il territorio del Golfo Dianese.

Nell'immaginario collettivo il basilico viene associato all'estate. Il suo colore verde brillante e il suo profumo, infatti, ci ricordano inevitabilmente la stagione più calda. Tuttavia, se coltivato in serra, il basilico può essere consumato durante tutto l'anno.
Questo perché la nostra pianta necessita, per svilupparsi, di una temperatura minima che oscilla intorno ai 16-18 gradi. Le sue radici patiscono i ristagni di umidità e le sue foglie prediligono l'aria calda. Per questo motivo coltiviamo il basilico in serra, ad una temperatura costante che si aggira tra i 20 e i 22 gradi. La temperatura delle nostre serre viene regolata attraverso degli impianti di riscaldamento, ombreggiamento e coibentazione.
Le nostre serre di basilico viste dall’alto.
La prima fase della coltivazione del basilico consiste nel preparare il campo all'interno della serra. Con un trattore muoviamo il terreno diverse volte in modo da renderlo morbido, mentre con un rullo procediamo al suo livellamento. Il terreno deve essere piano in modo da rendere omogenea la distribuzione delle piantine.
A questo punto possiamo procedere a seminare manualmente il nostro basilico. In questa fase stiamo attenti che all'interno della serra vi sia una distanza tra un filare e l'altro che ci faciliti la raccolta delle piante, che avverrà anch'essa manualmente.

Anche l'irrigazione del nostro basilico in serra è manuale. Questo avviene soprattutto quando la pianta è piccola e durante la stagione invernale, in modo da evitare i ristagni d'acqua. Durante i mesi più caldi, invece, e quando la pianta è più alta, preferiamo utilizzare degli impianti automatici, variando il flusso in base alla temperatura e al grado di soleggiamento.

La raccolta delle piantine di basilico avviene manualmente dopo circa venti giorni durante la stagione invernale, e dopo dieci, quindici giorni d'estate. Una volta raggiunta la grandezza adatta, la pianta viene estratta completa di radici.
In questo video viene mostrata la raccolta del basilico che verrà poi confezionato.
Possiamo ora procedere con il confezionamento. Dividiamo le nostre piantine in mazzetti più o meno grandi a seconda delle necessità. Per preservare la freschezza del prodotto, ed evitarne la disidratazione, utilizziamo della carta per alimenti inerte.

Il nostro basilico viene venduto a ristoranti, pizzerie, chioschi e bar sulla spiaggia del nostro territorio durante il periodo estivo, mentre in inverno ci concentriamo sulla produzione per intermediari di Genova e Torino, che distribuiscono il nostro prodotto presso vari supermercati. La coltivazione del basilico non rappresenta per noi una semplice fonte di reddito.
È un motivo di orgoglio, uno stimolo costante che ci spinge a migliorarci. Il profumo delle sue foglie ci parla di casa, e il sacrificio che questo lavoro comporta viene ripagato dal legame con un territorio che si fa sempre più stretto col passare degli anni. Per questo motivo lavoriamo sodo per garantire anche la vendita diretta del nostro basilico a chiunque voglia acquistarlo presso la nostra azienda.
La coltivazione del basilico nelle nostre serre è guidata da un principio di equilibrio tra produttività e rispetto per l’ambiente. Ogni fase del lavoro, dalla preparazione del terreno all’irrigazione, viene gestita con attenzione per preservare la qualità del prodotto e la salute del suolo.
L’obiettivo è mantenere un ciclo produttivo che valorizzi le risorse naturali e garantisca un basilico sano, profumato e in armonia con il territorio di Diano Marina. Lavorare a contatto diretto con la terra ci ricorda ogni giorno l’importanza di un’agricoltura consapevole, capace di unire tradizione e innovazione senza mai perdere di vista la tutela dell’ambiente. È un impegno quotidiano che si riflette nella cura con cui coltiviamo ogni piantina, nel rispetto del paesaggio e dei ritmi naturali che da sempre caratterizzano la Liguria.

In Liguria il basilico è molto più di un ingrediente: è parte integrante dell’identità culturale e gastronomica del territorio. Da secoli questa pianta aromatica viene coltivata lungo la fascia costiera, dove il clima mite, l’esposizione al sole e la brezza marina creano le condizioni ideali per svilupparne il profumo caratteristico e il sapore delicato.
Il basilico è il protagonista indiscusso del pesto alla genovese, una delle ricette italiane più conosciute al mondo e simbolo della cucina ligure. La sua coltivazione è profondamente legata alla vita quotidiana delle famiglie locali, che da generazioni tramandano conoscenze, tecniche e tradizioni legate alla lavorazione della terra.
Anche nel Golfo Dianese questa connessione è ancora viva: le coltivazioni di basilico fanno parte del paesaggio agricolo e contribuiscono a mantenere viva una cultura rurale che ha saputo adattarsi ai tempi, conservando però la stessa cura e autenticità di un tempo.
Coltivare basilico in Liguria significa custodire una parte della storia locale: un sapere antico che si rinnova ogni giorno tra le serre, il profumo della terra e la passione di chi la coltiva.
All’Agriturismo Le Girandole questo legame con la natura e con la tradizione diventa un’esperienza concreta, fatta di gesti semplici e autentici, che raccontano l’anima più vera del Golfo Dianese.
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